Dopo mesi di silenzio dedicati al lavoro e a Facebook il Ginismo è tornato. Sotto Natale e in attesa di tornare a produrre non riesco a dichiarare sulla guerra infinita in Medio Oriente. Penso invece alla crisi economica che colpisce tutti perfino gli assicuratori. “C’è la crisi pensiamo prima al superfluo”. Questo sembra essere lo slogan implicito della nostra classe politica. Per alcune settimane si è discusso a Sinistra dei risvolti politici della vittoria di Vladimir Luxuria all’Isola dei famosi argomento di capitale importanza per l’economia italiana in fase di recessione. Poteva la Destra al potere dare prova di altrettanta lungimiranza? Certamente. In Veneto il Consiglio Regionale ha deciso di stanziare dei fondi per aiutare le famiglie in difficoltà economiche a causa della crisi. Lega e AN (esiste ancora nonostante sia confluita nel PDL) hanno imposto che i non italiani siano esclusi dagli aiuti secondo il principio “prima i nostri”. Una persona razionale, favorevole o contraria a questo principio, daterebbe per scontato che i soldi non assegnati ai poveri stranieri residenti vadano ai poveri autoctoni, ma non è andata così. 500 milioni di euro così risparmiata sono stati assegnati all’ Identità Veneta. Cioè a Sagre Paesane varie, Presepi Viventi e all’elaborazione di un software che traduce automaticamente le favole dall’Inglese al dialetto veneto. In Regione vi è un assessore con la delega all’Identità Veneta si chiama Manzato ed è il Vice Presidente della Giunta. Costui è al governo da meno di un anno (ha sostituito il neo Ministro Zaia) ed è riuscito a proporre l’acquisto di azioni Alitalia per promuovere il turismo regionale e la sponsorizzazione da parte della regione delle squadre di calcio venete in serie A e B (sempre per promuovere il turismo). C’è la Crisi pensiamo al superfluo!
Le vacanze sono proprio finite sia per il Blog che per me.
Ho iniziato a lavorare come consulente assicurativo per INA ASSITALIA (agenzia di Conegliano) da circa due settimane dopo un corso di formazione iniziato ai primi di settembre. Dai speriamo bene anche se come mi ha detto Werter, un amico fiammingo del mitico Omar Bonsembiante, : “it’s hard time to work in finance” .
Adesso da vero consulente dovrei proporvi una polizza o un prestito (come secondo lavoro l’agenzia fa anche prestiti e mutui) ma è domenica e non ho voglia di fare niente quindi vi parlo d’altro.
Mio fratello è nel direttivo del PD di Nervesa della Battaglia (Tv) e come tale era in piazza a far campagna per il tesseramento. La tessera del PD?, Ma chi ha votato per le primarie non è socio fondatore? Le primarie non sono aperte a tutti coloro che condividano i valori del PD? Si, ma allora a cosa serve il tesseramento? A fare cassa: la tessera costa 15 euro in tutta Italia e 20 in provincia di Treviso. Lo hanno deciso gli intelligentoni della dirigenza provinciale del partito per aiutare i circoli locali. Insomma aumentano il costo della tessera a Treviso dove, visti i risultati elettorali, dovrebbero pagare la gente per iscriversi. Insomma come disse Nanni Moretti anni fà in piazza Navona: “Con questi dirigenti non vinceremo mai”. A scanso d’equivoci ricordiamo che il PD prende un generoso contributo pubblico (un euro a voto come dice la legge).
Nella primavera del 2004 si è tenuta l’Adunata nazionale degli Alpini a Trieste. Io scrivevo su Lunedì Sport e Giovanardi era Ministro ai Rapporti con il Parlamento. Lunedì Sport aveva la redazione in comune con Antenna Tre – Trieste(una televisione locale). Parlando dell’adunata il giornalista di Antenna Tre Luca Giammarini ed il suo operatore mi disserro che avevano registrato il Ministro Giovanardi visibilmente alticcio. Le immagini non andarono in onda per la vicinanza politica dell’editore con il centro-destra( l’editore non era ancora il gruppo Panto).
Quest’estate è la prima con il divieto di mescita di alcolici dopo le 02.00 nelle discoteche italiane. Massimo sponsor del divieto è il Sottosegretario alla Famiglia Carlo Giovanardi. Una legge regionale veneta ha esteso il divieto anche a bar e ristoranti, ma a Ferragosto sono state concesse delle deroghe nelle località turistiche tra le proteste di Giovanardi. Coerenza vorrebbe che l’attuale Sottosegretario alla Famiglia fosse astemio o almeno moderato nel bere. Da quanto ne so io invece Il politico di cui stiamo parlando è un forte bevitore.
| OLMERT: SCELTO IL MIO SUCCESSORE, MI DIMETTERO' |
di Giorgio RaccahGERUSALEMME - Il premier israeliano Ehud Olmert di fatto entra nel passato pur restando formalmente in carica ancora per un paio o forse più di mesi. Con un drammatico discorso alla Nazione ha infatti detto che non si ricandiderà alla guida del partito Kadima nelle elezioni primarie, il prossimo 17 settembre, e che si dimetterà una volta eletto un nuovo leader. "Ho deciso - ha detto, leggendo dalla sua residenza a Gerusalemme, davanti alle telecamere, il testo del comunicato scritto di suo pugno - che non mi candiderò nelle primarie di Kadima e non intendo intervenire nelle elezioni". "Quando sarà eletto il nuovo leader del partito io rassegnerò le dimissioni da premier per permettere la rapida e efficiente formazione di un nuovo governo". L'annuncio di Olmert, seppure da tempo ventilato a causa delle inchieste di polizia di cui è oggetto, essendo egli sospettato di corruzione, ha tuttavia colto di sorpresa stampa e mondo politico. "Voglio che sia chiaro - ha detto - che sono fiero di essere cittadino di uno stato in cui un primo ministro può essere investigato come un semplice cittadino". "Proverò - ha continuato - la mia innocenza e le mie mani pulite". |
MILANO - Mick Jagger ha compiuto 65 anni e questo lo rende, agli occhi dello Stato inglese, un pensionato a tutti gli effetti. Di conseguenza avrà una pensione: 91 sterline alla settimana (circa 114 euro, poco più di 450 al mese). Una goccia nell'oceano dei circa 281 milioni di euro accumulati nella lunga carriera. Non solo, l'inossidabile Mick avrà diritto all'abbonamento gratis per gli autobus. Dovrà invece aspettare cinque anni per isolare gratuitamente il tetto della sua casa, un beneficio riservato in Gran Bretagna agli over 70.

Mick Jagger (Ansa)
Questa notizia ci fa caprie che non solo in Italia vi sono sprechi sull'Welfare in ogni caso sarebbe maeglio dare più soldi a chi stà veramente male economicamente.
| » 2008-07-24 17:19 |
| Salgono le spese in Parlamento |
| (di Marco Dell'Omo) ROMA - Diminuiscono i partiti, ma aumentano le spese. E' il paradosso del Parlamento italiano che viene fuori dalla lettura dei bilanci interni di Camera e Senato approvati in contemporanea dai due rami del Parlamento. Il terremoto elettorale di aprile, che ha portato alla scomparsa dalle aule parlamentari di tutti i partiti della sinistra, poteva tradursi in una diminuzione delle spese complessive per il funzionamento di Camera e Senato. Invece costeranno circa 26 milioni di euro in più: per la precisione le spese saliranno di 14 milioni alla Camera e di 12 milioni e 290 mila al Senato. In termini percentuali si tratta di un aumento dell'1,5% a Montecitorio e del 2,11% a Palazzo Madama. In tutto, il Parlamento italiano costerà più di un miliardo e mezzo di euro. Per essere precisi, la cifra totale è pari a 1 miliardo 663 milioni 500mila euro, così ripartiti: 1.069.000.000 euro alla Camera (630 deputati) e 594.500.000 euro al Senato (315 senatori eletti, più 7 a vita). Alla Camera, comunque, si è riusciti a restare sotto il tetto dell'inflazione programmata dell'1,7%; al Senato si sta sopra, ma il presidente della commissione Bilancio Antonio Azzolini sottolinea che gli aumenti sono comunque inferiori al limite del 2,5% fissato a suo tempo. A spulciare le carte si scopre che sono i partiti, a Palazzo Madama, a fare la parte del leone negli aumenti di spesa: l'incremento maggiore riguarda proprio loro, i gruppi parlamentari. pur essendocene di meno rispetto alla scorsa legislatura (quando c'era Rifondazione Comunista, i Verdi-Pdci, la Sinistra democratica e i due gruppi separati di An e Forza Italia, ora raccolti sotto la bandiera comune del Pdl). Il "gruzzolo" per i gruppi senatoriali per il 2008 passerà infatti da 39 milioni e 350 mila euro a 40 milioni e 100 mila, con aumento in percentuale dell'1,9% rispetto all'anno precedente. Alla Camera, invece, ai gruppi arriveranno 2 milioni e 290 mila euro in meno. Ma, gruppi parlamentari a parte, che cos'é che fa crescere le spese delle Camere? Salgono di molto quelle per il pagamento delle pensioni degli ex parlamentari: più 5,25% alla Camera, più 4,52% al Senato. Anche gli stipendi del personale che lavora a Montecitorio aumentano dell'1,49% (mentre cercano di dare il buon esempio i deputati, che prevedono di diminuirsi le spese dell'1,27%). Al Senato vanno su le spese per gli ex dipendenti in pensione, che salgono del 5,77%, e per il personale non dipendente, aumentate del 2,52%. Insomma, la tendenza è chiara, e qualche parlamentare, durante il dibattito, si è posto il problema. Come il senatore democratico Enrico Morando: "Abbiamo i trattamenti previdenziali più generosi del mondo, abbiamo il trattamento retributivo più alto, e il numero dei dipendenti delle due istituzioni è sproporzionato rispetto agli altri paesi europei". Secondo i dati forniti da Morando, le spese del solo Senato dal 2001 al 2006 "sono passate da 374 milioni a 521 milioni, con un aumento del 40%, un dato agghiacciante". Alla Camera, invece, è esplosa la guerra con i senatori. Ad accendere la miccia delle polemiche il deputato del Pdl Emerenzio Barbieri: "Oggi i senatori - ha sostenuto - percepiscono non meno di 700-800 euro al mese in più rispetto ai deputati. All'Assemblea parlamentare della Nato si va alle riunioni con i senatori in classe business e i deputati in classe economica! E poi noi per telefonare all'esterno abbiamo bisogno di fare tutta una lunga trafila, le telefonate dei senatori vengono fatte senza problemi. Quindi, o ribadiamo che i parlamentari sono tutti uguali, sia che siano senatori sia che siano deputati o c'é è qualcosa che non quadra". Senza storia, poi, il tentativo dei radicali di sforbiciare pesantemente su alcune voci di spesa: l'aula della Camera ha detto no all'abolizione del telepass e dei biglietti ferroviari per gli ex deputati. |
Scrivo i miei pensieri del momento senza alcuna vera logica. ieri sono andato in giaridino e ho visto una rosa rossa con i petali in decadenza mentre dei parassiti verdi mangiavano le sue foglie. mi ha fatto pensare al socialismo italiano mangiato dagli stessi socialisti.
Poi ho letto su internet di Bossi a Padova .Il padre -padrone della Lega ha fatto il gradasso. Tutti si sono lamentati delle scemenze che ha detto sull' inno ( schiava di Roma è la Vittoria non la Padania , ma i nostri politici non lo sanno), ma nessuno ha notato bene quello che ha detto sulla scuola che secondo lui va riformata perchè suo figlio Renzo è stato boccaito alla Maturità.
Questa è la filosofia: processano Berlusconi? Riformiamo la gistizia. Boccaino il figlio di Bossi? Riformiamo la scuola. Calzolai d'Italia fate attenzione! Se Giorgia Meloni rompe un paio di scarpe riformano anche voi!
| 2008-07-05 16:51 |
| Ps: Angius, intesa con Pd e Udc |
| Auspico confronto, ma non con Di Pietro che ha un'altra cultura |
|
L'UDC è un' accozzaglia di democristiani casinisti, integralisti alla Buttiglione e maneggioni sotto processo per Mafia come Cuffaro . Mi sono turato il naso con la Binetti, ma in questo caso voto o per i comunisti o per Di Pietro. Se no si presentano altri a sinistra oltre a quest'accozzaglia piuttosto voto PDL o Lega. |